mercoledì 22 gennaio 2014

Crostata di fragole


Dolci golosità: crostata di fragole



Tempo di fragole? Magari.... ci aggiungerei io. Questa è una crostata che avevo preparato un bel pò di tempo fa e per mancanza di tempo (forse organizzazione) non ero ancora riuscita a postare. È una semplice crostata di fragole, bella nei suoi colori - che mi fa tanto desiderare il ritorno della primavera - molto delicata nel gusto e che si presta facilmente a diverse variazioni. Il ripieno è una crema alla panna che si cucinerà in forno insieme alla crostata, all'inizio si presenterà liquidina ma grazie alle uova, una volta cotta, risulterà bella soda. In questo periodo potete sostituire le fragole con i frutti di stagione: arance, kiwi, mandarini, banane, pere, mele, ananas. Se vi va, non resta che spulciare nella fruttiera e preparare la vostra bella crostata! 





Crostata di fragole

Ingredienti per una teglia da 26:

Per la frolla : 
-300 gr di farina 
-100 gr di burro ammorbidito 
-150 gr zucchero a velo 
-1 uovo 
-30 ml di latte 
-scorza di un limone 
-pizzico di sale 

Per farcire: 
-200 ml di panna 
-120 gr di zucchero 
-2 uova 
-200 gr di fragole 
-50 gr di biscotti secchi sbriciolati 
-un bicchierino di rum ( opzionale) 
- un pizzico di sale 
-mezza bacca di vaniglia

venerdì 17 gennaio 2014

Il riciclo del pandoro: Tiramisù

Dolci golosità. Riciclo del pandoro: Tiramisù


Dieci mesi che non scrivo, ah però se son tanti! Se vi dicessi che in questi mesi la mia vita si è movimentata e che tra pochi sarà completamente trasformata, a cosa pensereste? Si, ci potrebbero stare mille risposte, quella giusta ve la darò dopo ora viriamo sulla ricetta.
È ormai noto, il tiramisù ha una storia antica alle spalle, non per nulla è il dolce italiano più conosciuto al mondo. La ricetta classica vuole i savoiardi, tuorli (niente albumi) zucchero e cacao, stop. Il tiramisù è "sacro", ma si sa, le vie della pasticceria sono infinite e perché non rivisitarlo dando una degna fine a quella schiera di pandori abbandonati nelle credenze che scommetto sono ancora lì a farvi compagnia? Io ho realizzato il tiramisù in una pirofila 20x30 perché avevo abbastanza pandoro da riciclare, le dosi da me proposte di quest'ultimo sono indicative, perciò, dovrete regolarvi secondo il risultato finale che vorrete ottenere. Che siano fettone, fettine (ma non troppo però, altrimenti si spappola tutto) ricordatevi che più le tagliate spesse più vanno inzuppate di caffè, e viceversa, io preferisco tenermi sempre sul classico centimetro. Mi raccomando usate sempre uova fresche e tracciate, posso inoltre consigliarvi con tranquillità il mascarpone della lidl Merivio ( prodotto in Italia dalla Sterilgarda, che è il terzo produttore italiano di latte dopo Parmalat e Granarolo) è ottimo il sapore, la consistenza e per le tasche, che non fa mai male.*
Non c'è altro da dire, anche perché il tiramisù è il dolce più facile del mondo e qualsiasi parola in più sarebbe di troppo. 
Ma tornando a noi e alla curiosità iniziale, cosa suggeriscono 3 indizi come: velo, valigia e casa? E già...tra 6 mesi farò il grande passo! Con la mia valigia (rigorosamente color fucsia) e insieme alla mia metà, metterò finalmente radici nella nostra nuova casa nella vicina Puglia, nel retroterra barese. E che vi devo dire di più, forse abbiamo fatto metà delle cose che avremmo già dovuto fare...va tutto a gonfie vele!!!

* Specifico che non ho ricevuto alcun tipo di ricompensa per consigliare il prodotto


Riciclo del pandoro: Tiramisù 

  Ingredienti per una pirofila 20x30:

- 500 gr circa pandoro
- 4 uova, un pizzico di sale
- 100 gr zucchero
- 5 tazzine di caffè
- 2 tazzine di Marsala
- cacao amaro qb
- pizzico di sale



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